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Castello della Margarita

Il Castello, il giardino, la famiglia


Alcuni luoghi ti accolgono. Altri ti aspettano.
Il Castello della Margarita appartiene alla seconda categoria, ed è per questo che, una volta entrati, si fatica ad andarsene.

L’esterno è sobrio, quasi riservato: una facciata lineare, due torrette laterali, la pietra che non cerca di impressionare. Ma chi entra, nel cortile, nelle sale, nel parco che si apre inaspettato oltre il corpo principale, capisce che tutta quella riservatezza era solo una premessa. 

Il palazzo nasce nel 1680 su progetto dell’architetto Tosetti per volontà di Antonio Solaro, primo conte della Margarita, e terminato dal successore Giuseppe Maria. Gli interni conservano cicli di affreschi, una vita dipinta sulle pareti che il tempo ha rispettato.

Il giardino, progettato da un allievo di André Le Nôtre, il paesaggista di Versailles, occupa circa 30.000 mq ed è ancora oggi la sorpresa più grande: un cedro del Libano e un tasso pluricentenari, viali di tigli, un cedro Deodara dell’Himalaya, la struttura rigorosa alla francese che dialoga con la natura del territorio cuneese.

Ad abitare questi spazi da quattro secoli sono i Solaro della Margarita e i loro discendenti: una famiglia che ha attraversato la Restaurazione, il Risorgimento, il Novecento senza mai smettere di vivere qui.
Non è una metafora: le storie sono davvero di casa.

Oggi è Lucia a tenere tutto questo in vita, la Contessa Giardiniera, con la stessa cura e con qualcosa in più: il desiderio di condividerlo.

Il giardino è visitabile tutto l’anno

su richiesta e secondo la disponibilità

Gruppi: minimo 4 persone.

Personaggi illustri di Casa Solaro della Margarita


Antonio Solaro (1609-1655)
Primo Conte Della Margarita

È lui che nel 1647 ha dato inizio a tutto. Ha bonificato queste terre, trasformandole da palude a feudo, e ha affidato all’architetto Tosetti il progetto della dimora. Senza di lui, il Castello della Margarita non esisterebbe.

Giuseppe Maria (1644-1719)
Secondo Conte della Margarita
Figlio di Antonio Solaro, ha combattuto come ufficiale d’artiglieria durante l’assedio di Torino del 1706. Di quei giorni di guerra ci ha lasciato una testimonianza preziosa: il suo diario di battaglia, il “Journal du siège”. A lui dobbiamo il completamento della dimora e il progetto del maestoso giardino.
Clemente Solaro (1792-1869)
Sesto Conte della Margarita
Fu Ministro degli Esteri per Re Carlo Alberto. È passato alla storia per la sua rivalità con Camillo Benso, Conte di Cavour: mentre Cavour scriveva il futuro dell’Italia moderna a Torino, Clemente Solaro difendeva qui, tra queste mura e questo giardino, i valori dell’antica nobiltà.
Carlo Lovera di Castiglione (1884-1973)
Ottavo Conte della Margarita

Carlo ha dedicato la sua vita alla ricerca storica e allo studio degli archivi di famiglia. È grazie alla sua passione se la storia del Castello e della famiglia è rimasta intatta attraverso il Novecento.

Alessandra Lovera di Maria

Dal Marchese Carlo a sua nipote Alessandra Lovera di Maria, fino ad arrivare ad oggi: è Lucia a prendere il testimone di questa dimora per proteggerla e raccontarla a chi ha il desiderio di scoprirla.